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Costo pavimenti in resina VS Fortelock: l’alternativa definitiva

Pavimenti in resina VS Fortelock: costi, considerazioni generali.

Il rinnovo di ambienti lavorativi è sempre una nota dolente, si tratta infatti di lavori particolarmente impegnativi dal punto di vista economico e in termini di disservizi generali. Rinnovare un’officina, un magazzino o un capannone industriale significa inoltre rispettare le normative vigenti: la scelta della pavimentazione deve quindi essere ponderata e consapevole.

Solitamente si opta per il cemento, che rappresenta senza ombra di dubbio la soluzione meno performante e conveniente. Il cemento infatti crea polvere, è molto poroso e si macchia facilmente con oli e agenti chimici. Inoltre la riqualifica è impossibile o quasi: in caso di ripristino bisogna valutare la riqualifica completa di tutta la superficie.

La resina è invece la scelta più comune, ma non per questo la migliore in termini di costo, durata e facilità di riqualifica. Sono diverse le voci di costo visibili (e non visibili) da considerare quando si sceglie la resina (similari tra l’altro al cemento), ne parleremo meglio in questo stesso articolo.

Pavimento in resina

Cosa sono i pavimenti in resina

La resina ha origine vegetale e attraverso diversi processi di lavorazione chimina, garantisce proprietà collanti e protettive: questi i motivi del suo comune utilizzo nel mondo edile. La resina viene considerata comunemente una pavimentazione vera e propria, ma non è cosi. Si tratta infatti di un “film” protettivo, un rivestimento per le pavimentazioni più che una pavimentazione vera e propria.

Esistono diversi tipi di resina, in base al tipo di utilizzo: si spazia da resine a pellicola sottile o spessore (in buona sostanza, delle vernici protettive), a quelle multistrato (o epossidiche) che vengono mescolate alla sabbia di quarzo per aumentare la loro solidità e resistenza.

Pro e contro dei pavimenti in resina

Prevalentemente, il vantaggio della resina è costituito dalla alta capaicità protettiva della stessa. La resina ha infatti una sufficiente resistenza alle pressioni e garantisce massima resistenza alle infiltrazioni.

I contro, invece, sono numerosi. Nonostante si tratti di un rivestimento resistente, la resina non riesce a resistere alle forti pressioni puntali (scheggia), all’umidità da risalita (che crea le famose “bolle”) e all’usura pesante e prolungata. La prima reazione, in questi casi, è quella di saltare via, per poi lentamente “aprirsi” su tutta la superficie prossima al foro di partenza. Altra voce sono i costi di installazione: a differenza del cemento questi sono più veloci, ma oltre le tempistiche di preparazione, bisogna considerare almeno 5-7 giorni di asciugatura prima di poter riutilizzare l’ambiente di lavoro. Inoltre, eventuali errori di posa, possono comportare i primi danni entro le prime settimane dopo l’installazione della stessa. A quel punto, bisogna considerare nuovamente i tempi di fermo produzione correlati alla riqualifica e asciugatura.

In buona sostanza quindi, il costo della pavimentazione in resina non riguarda solamente il costo del materiale vero e proprio, quanto invece i costi di posa e i costi correlati al fermo produzione.

Costi

Si stima che una resina applicata con 2 mani di posa e una di primer, abbia un costo comprensivo di posa, che si aggira intorno i 20€/m². Chiaramente, il presupposto di partenza è quello di avere un fondo asciutto, pulito, regolare, senza alcuna risalita di umidità, senza alcuna macchia di oli o di acidi.

La realtà pratica però è un’altra, infatti la resina si va ad installare come rivestimento per riqualifica di una superficie danneggiata, quindi bisogna considerare dei prezzi sicuramente più alti, al fine di garantirsi un risultato perfetto nel corso del tempo.

In caso di risalita di umidità anche minima (superiore al 5%), la semplice resina non viene garantita in termini di durata e resistenza, di solito si applica una barriera contro l’umidità di risalita, dal costo medio di 20€/m², addizionali al costo della resina stessa.

Inoltre, bisogna considerare eventuali necessità tecniche, in base all’ambiente di riferimento: ambienti a contatto con oli e acidi richiedono, esattamente come quelli a contatto con gli alimenti, trattamenti ad hoc.

Il range, quindi, di costo per la resina spazia dai 20€/m² ai 70€/m², in base al contesto. Inoltre bisogna considerare le voci di costo correlate non visibili in fattura.

Le voci di costo complessive sono le seguenti:

  • Costi di preparazione (smontaggio e stoccaggio di macchinari,merci,ponti elevatori e tutti gli strumenti di lavoro);
  • Costo di bonifica del pavimento da oli e grassi;
  • Eventuale rasatura del massetto, con relativi costi di smaltimento;
  • Costo della resina;
  • Costi di eventuali trattamenti (barriera per umidità o trattamenti specifici per aumentare la resistenza meccanica della resina);
  • Costo della manodopera;
  • Costo (in termini di perdita di fatturato) di fermo produzione;
  • Costi di dipendenti (in quanto non produttivi);
  • Costo di asciugatura (moltiplicatore dei costi fissi dell’impresa);
  • Disservizi generali alla clientela (dovuta dal fermo complessivo dell’attività lavorativa).

Esempio alternativa alla resina: piastrella in pvc Fortelock

Perchè Fortelock è una alternativa migliore:

Le nostre piastrelle in pvc Fortelock sono nate proprio con l’obiettivo di offrire una concreta alternativa alle resine ed in generale a tutte le pavimentazioni industriali più comuni.

Il PVC (polivinilcloruro) è un materiale largamente utilizzato in contesti residenziali, commerciali ed industriali. Questo materiale risolve sostanzialmente tutte le problematiche ed i limiti tipici di cemento e resina.

I vantaggi in ambito industriale sono davvero tanti. I pavimenti in PVC Fortelock sono:

  • Facili da installare (installazione con martello di gomma, anche fai da te);
  • Veloci da installare (30/46mq in 1 ora di posa);
  • Economiche da installare (no colla, si tagliano anche con un cutter professionale);
  • No fermo produzione (il pavimento Fortelock è immediatamente calpestabile, è quindi possibile installare durante l’attività lavorativa);
  • Resistenti all’umidità di risalita, possono quindi essere installati in ambienti umidi senza lavori di ripristino;
  • Resistenti al carico industriale (punto di rottura 520kg/cm²)
  • Non scheggiano e non fanno polvere;
  • Resistenti ad oli e acidi;
  • Rispecchiano le specifiche Haccp;
  • Facili da sagomare e tagliare: non bisogna smontare alcun macchinario o installazione fissa;
  • Facili ed economici da riqualificare: basta togliere la piastrella danneggiata ed applicarne una nuova;
  • Antiscivolo (r10);
  • Atossiche (Certificaziono VOC);
  • Resistenti al fuoco (Bfl-s1, il parametro più alto della sua categoria)

E molto altro ancora.

Fortelock Industry

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